Report incontro 24 maggio 2022

sono presenti Ottavio, Mark, Libera, Ezio, Elena, Isa (Maria Luisa), Maria Vittoria , Anna
Mark : ripropone la sua traduzione di un sonetto in inglese di Foscolo – e “aspra melodia…calcolata follia…”
Ezio: ci propone la metafora della sabbia che non si può trattenere come il tempo. Poi una delicata poesia in dialetto che ha per tema una lacrima: nasser dai tuoi oci…
Anna legge una poesia di Majda Artač Sturman : l’arte orafa come l’arte poetica.. Poi alcune parole scritte quella mattina al mare immergendosi nella finita infinità
Elena :Il vento di passaggio…un vento senza pioggia…ti accompagnerà.a passo lento -e poi i versi ispirati dal distacco del figlio che inizierà la sua vita in Paesi lontani
Cinzia: ci diletta con filastrocche costruite su un’unica lettera dell’alfabeto: prima ci propone la B:
barchette basculanti… – e poi la C: cime celesti…chissà cosa cerco…
Maria Luisa: “Carmina Burana” è il momento prima del concerto in cui gli strumenti accordandosi provocano una musica, un canto,un mormori sinistro…un profondo sospiro sospeso…trionfale sventura… – Sapere è ricordare …sentiero percorso…procediamo consci ce potremo trovare poco o nulla…il piacere del ricordo
Maria Vittoria: si cimenta con il suo dialetto, lingua natale, proponendoci il ricordo di quando giovane imparava a infilare il filo nella cruna dell’ago e intanto sognava. Ora impira parole sulla carta bianca e coi poeti me piasi restar. – poi una lettura con il magone: uno dei mille sbarchi di poveri cristi …in porti nuovi…altre mai han dato acqua e voi increduli avete capito…animati cominciate a danzare.
Ottavio: versi in istroveneto:sottovose me scalda la tua vose…ciel foresto…sempre con ti in quel nido.
Un attimo di commozione ricordando la condizione dei figli nella separazione dei genitori:…nel fondo del bicchiere il lontano volto di tua madre…soli nell’attesa del diluvio.

a cura di Anna Piccioni