Report del 14 aprile 2026

 

Questa sera, è bastato un po’ di freddo e siamo in sette, anche se armati di buona volontà poetica.

Incomincia Mark con la poesia “Porto di mare” (Dopo aver regolato la sua iscrizione all’Associazione) ….. porto di mare siamo, …. Alle volte le navi son tante e le onde ci ascoltano impassibili ….. figli in cerca di un bacio di una qualche terra madre…… si è sviluppato poi un confronto vocale fra Mark e Cinzia sempre sui versi di Mark appena letti.

Segue Vittorio con una poesia alquanto polemica “Sti cazzi” ….. come una goccia che cade in uno stagno, ….. non c’è abbastanza spazio ….. a centri concentrici si espande ….. sti cazzi, parole che mi feriscono ….. erano  come persone non come animali, …. È una goccia fra uno spazio e l’altro.

E Cinzia con “Paesaggio pasquale” …. Paesaggi pieni, panoramici,…. Ci sono primule, prendo pure papaveri,…..  porta pazienza.

E Guido con la poesia “Nella fantasia” ….. io vedo una mondo chiaro, io vedo un mondo giusto, …..nella fantasia fa sentire un tenore che canta ….. io sono libero come le nuvole che volano ……io sono libero in fondo all’anima

Poi Graziella con la poesia “Salvare occorre” ….. appena scontata…….

E Libera con la poesia “E’ cambiata l’anima della mia vita” ……. La mia anima che vive sempre nella fragilità, nell’umanità della pace….. neri misteri in un calore d’amore ……

Chiude Ottavio con la poesia “Asso di cuori” che ricorda la morte del padre stanco di vivere nella sofferenza.

Si passa quindi al secondo giro con Libera che canta la canzone di Battisti “E penso a te”

Poi Mark con la poesia di Saba da lui tradotta in spagnolo “Sonetto al padre”

E Vittorio con “Croccante mistero”

Cinzia con “Preghiera”

Guido con “   ?  “

Graziella con “Sarò”

E Ottavio con una seconda poesia rivolta al padre “Morire è vivere”

 

Ottavio Gruber