REPORT 10 gennaio 2023

Presenti: Maria, Bruno, Libera, Vittorio, Carlo, Ezio, Maria Vittoria, Ottavio, Anna

 

Comunicazioni Presidente:

  • Enzo Santese, coordinatore per l’Italia del Festival Internazionale di Poesia “Palabra en el mundo – Parola nel mondo” propone ai Poeti di Poesia e Solidarietà di partecipare al Festival che si terrà nelle giornate del 22 e 23 maggio (non è decisa ancora la sede). Il tema è “Per la Pace e la fratellanza”Alcuni dei presenti sono d’accordo, e andrebbe bene il giorno 22, che è un martedì.
  • Altro punto : rinnovo dell’iscrizione all’associazione Poesia e Solidarietà rimane di 30 euro +10 per iscrizione a Microcosmi che ci ospita

 

Libera: Legge una poesia da“Lo specchio mobile” di Maria Teresa Atzori: tenera compagnia di corolle…occhio invisibile controlla la marea -…si specchieranno tutte le voci…si raccoglieranno in quello spazio…qualcosa fa cambiare la stella

Vittorio: Giorno…sera…dopo il tramonto…notte: un corpo, un’anima attraversa il giorno e la vita (N.d.A). ;…la giovane età consuma…si nutre di esperienza…ultime emozioni che volano…pagine scritte su petali che cadono nella notte – Anno Nuovo 2023…senza tempo fra due cuori…i ricordi che durano nel tempo

Maria: legge da lasciami danzare di Gabriella Valera  Se tutti i bambini conoscessero gli angeli…bambina me ne andrei tra bimbi innamorati. – Se mi chiedi perché…la mia voce è così nuda…con la stessa voce ho cantato il dolore e l’amore

Bruno: una poesia distopica (N.d.A.) Zuppa di olio meccanico : a volte uomini e macchine diventano una cosa sola; …finta innocenza del sorriso della Coca Cola…fascino del vuoto – Gente di tutti i giorni (una giornata scorbutica): …gente chiassosa bisbetica…esepi di vaga ipocrisia…teatrino quotidiano…meccaniche pigre preghiere di pecorelle smarrite

Carlo:  dedicata alle arrampicatrici sociali quelle donne che usano la propria bellezza per conquistare l’effimero. Stoccata sensuale…nascono dalla placenta bancaria imbracciando un mitra –  Poesia sul Carnevale

Anna: Il pudore dei luoghi – I luoghi rimandano ricordi che appartengono alla mia vita, alle mie tante vite

Ezio Briciole…di luce brillano…nero ondeggiante velluto…umida coperta del mare…la mia mano si curva a rubare furtiva lucenti briciole di luna dal mio mare di sogno – Ieri e oggi dedicata alla nipotina che ora quindicenne sta andando per la sua strada, ma il poeta ricorda i tristi momenti vissuti quando il male attaccava la sua fragile vita

Maria Vittoria: ricorda un Natale della sua infanzia, in campagna: l’allestimento del presepe con il muschio e la carta stagnola e le statuine che lei stessa aveva fatto; ma  la mattina il gatto che si era addormentato sul muschio scappando all’arrivo della piccola Maria Vittoria fece cadere le fragile statuine. La bimba si mise a piangere e il suo papà No zigar  non piangere le disse e ad una ad una incollò i pezzi. –  rilegge le emozioni provate una notte che vide alla televisione uno sbarco di immigrati  scalzi …e ridono piccoli grandi Mosé voi meritate di vivere!

Ottavio: dedicata a un albero che un tempo cresceva presso il Caffè Tommaseo; L’albero nero:… s’allunga verso il cielo…luce dimessa illumina appena…sognano l’albero e l’ombra insieme la primavera – Annodo un desiderio…alla coda d’argento prima che scivoli via…mi arriverà ardente un tuo bacio

 

 

Anna Piccioni