Appuntamento martedì 29 novembre, alle 17 al Caffè Tommaseo, con la scrittrice Maria Luisa Grandi.
«Quella dei von Sonderburg – così la prof.Valera – è una storia emblematica del cambiamento. Originalissima la rappresentazione di una percezione invertita (da parte austriaca) di vittorie e sconfitte durante la prima guerra mondiale, con l’accento posto sull’umano che nessuna guerra può sconfiggere e che si condensa nella realtà degli affetti tra amicizie e famiglia ed episodi di solidarietà anche fra “nemici”».
In particolare, ne “L’Antico Cancello”, Grandi porta a far vivere le vicende dei protagonisti a partire dal punto esatto in cui li aveva lasciati in “Ritrovarsi”, quando, dopo il secondo conflitto mondiale, la famiglia si era finalmente riunita nella villa di Scorcola. fino a quando, “l’antico cancello” viene chiuso non senza avere opposto “fiera resistenza”
Maria Luisa Grandi
E’ nata a Trieste. Ha trascorso l’infanzia fra Trieste, Gorizia e Gradisca d’Isonzo.
Il padre, ex ufficiale asburgico, violinista, l’ha iniziata alla passione per la musica e le ha raccontato episodi importanti della Guerra 1915-18 che lui stesso ha combattuto in prima linea. Fin da bambina, l’ha accompagnata spesso lungo i sentieri e le trincee del Carso, facendole conoscere siti e storie particolari e personali.
Appassionatasi così di storia locale e in particolare delle tradizioni della propria famiglia, ha deciso di dedicarsi allo studio e alla raccolta di numerose testimonianze, che poi ha inserito nella sua trilogia. È infatti dedicata al padre la sua opera prima “La famiglia Von Sonderburg”, storia struggente dell’omonima famiglia, asburgica e triestina, rimasta travolta, come molte altre, dal crollo dell’Impero.
Altre sue opere: oltre a “Ritrovarsi” – primo classificato per la narrativa edita al concorso di Letteratura Città di Pontremoli (2014) – “Con la bora nel cuore“.
Visita il sito di Maria Luisa Grandi.
