Appuntamento martedì 29 novembre, alle 17 al Caffè Tommaseo, con la scrittrice Maria Luisa Grandi.

Al pubblico viene proposta una lettura corale a più voci della trilogia “La Famiglia von Sonderburg” ( I. Fuga e ritorno, II. Ritrovarsi, III. L’antico cancello) che, attraverso le storie dei protagonisti, conduce in un viaggio fra guerra, primo dopoguerra e contemporaneità; sullo sfondo la città di Trieste e le sue radicali trasformazioni, da porto del grande Impero asburgico ai primi anni Settanta.
Leggeranno i testi i soci e gli amici di Poesia e Solidarietà (Leonor Bucinca, Hari Bertoja, Liliya Radoeva Destradi, Elena Gioacomini, Cristina Gerin, Ottavio Gruber, Sandro Pecchiari, Rafaela Ruju, Libera Zivian) guidati dalla “regia” della professoressa Gabriella Valera Gruber, presidente dell’associazione e profonda conoscitrice delle opere di Grandi (sue le introduzioni e le recensioni dei volumi di Grandi). Gli interventi musicali sono affidati alla pianista Antonina Tea Sala.

 

«Quella dei von Sonderburg – così  la prof.Valera – è una storia emblematica del cambiamento. Originalissima la rappresentazione di una percezione invertita (da parte austriaca) di vittorie e sconfitte durante la prima guerra mondiale, con l’accento posto sull’umano che nessuna guerra può sconfiggere e che si condensa nella realtà degli affetti tra amicizie e famiglia ed episodi di solidarietà anche fra “nemici”».

In particolare, neL’Antico Cancello”,  Grandi porta a far vivere le vicende dei protagonisti a partire dal punto esatto in cui li aveva lasciati in “Ritrovarsi”, quando, dopo il secondo conflitto mondiale, la famiglia si era finalmente riunita nella villa di Scorcola. fino a quando, “l’antico cancello” viene chiuso non senza avere opposto “fiera resistenza”

Maria Luisa Grandi

E’ nata a Trieste. Ha trascorso l’infanzia fra Trieste, Gorizia e Gradisca d’Isonzo.

Il padre, ex ufficiale asburgico, violinista, l’ha iniziata alla passione per la musica e le ha raccontato episodi importanti della Guerra 1915-18 che lui stesso ha combattuto in prima linea. Fin da bambina, l’ha accompagnata spesso lungo i sentieri e le trincee del Carso, facendole conoscere siti e storie particolari e personali.
Appassionatasi così di storia locale e in particolare delle tradizioni della propria famiglia, ha deciso di dedicarsi allo studio e alla raccolta di numerose testimonianze, che poi ha inserito nella sua trilogia. È infatti dedicata al padre la sua opera prima “La famiglia Von Sonderburg”, storia struggente dell’omonima famiglia, asburgica e triestina, rimasta travolta, come molte altre, dal crollo dell’Impero.
Altre sue opere: oltre a “Ritrovarsi” – primo classificato per la narrativa edita al concorso di Letteratura Città di Pontremoli (2014) – “Con la bora nel cuore“.

Visita il sito di Maria Luisa Grandi.

 

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