Venerdì 20 gennaio alle 17.30 al Caffè San Marco Poesia e solidarietà presenta  la scrittrice Marina Torossi Tevini con il suo “Rotte d’Europa” e la giornalista Rosanna Turcinovich  con il suo “Maddalena ha gli occhi viola”.

Una lettura da molte voci a cura di Gabriella Valera.

Microfono aperto sul tema.

 

Rotte, direzioni possibili da paesaggi “possibili” perché nella loro anima li coglie l’autrice più che nella loro realtà, in quello che hanno dentro e può esser raccolto di cammino in cammino.

Che relazione ha tutto ciò con la ricerca delle identità o ancora dell’identità di questa Europa percorsa da infinite vie e percorribile con infiniti viaggi? E quale riflessione provoca il viaggio di chi la raggiunge non come una meta o come una direzione scelta, ma come estremo tentativo di vita?

Marina Torossi Tevini

Su questi interrogativi la professoressa Gabriella Valera Gruber inviterà il publico a riflettere dialogando con Marina Torossi Tevini, autrice di “Rotte d’Europa (Hammerle Editori, 2015), una raccolta di venti racconti per descrivere «l’Europa dei nostri giorni, che viaggia a due velocità, con profonde e laceranti differenze nelle sue regioni».

 

Rosanna Turcinovich Giuricin

Deliberatamente diverso il tema di “Maddalena ha gli occhi viola” (Comunicarte, 2016) il romanzo-intervista con cui la giornalista Rosanna Turcinovich (Rovigno) intreccia la sua storia con quella di Miriam (Maddalena secondo i registri scolastici della scuola ebraica di Trieste), appartenente alla sua stessa comunità di esuli giuliano – dalmati.

 

Miriam, che oggi vive a Toronto, è stata vittima di un doppio dramma: quello dell’allontanamento dall’Italia, e quello dell’Olocausto ad Aushwitz.

Le due opere non hanno molto in comune apparentemente, ma sradicamento e viaggio rappresentano due modi diversi di attraversare uno spazio invisibile dentro cui si muovono i nostri corpi e le nostre vite, entrambi con un riferimento necessario alle storie e alle identità.

Ecco che, su questo terreno, il confronto fra le due autrici potrà diventare emozionante.

 

Marina Torossi Tevini. Insegnante triestina pluripremiata per le sue opere. Con la raccolta di poesie “Donne senza volto” (Italo Svevo) è stata la 3° classificata al Premio Cesare Pavese 1993. Nello stesso anno ha ricevuto iI premio al concorso letterario “Il leone di Muggia” con il racconto “Una donna senza qualità” (Borgolauro). Con la raccolta di racconti “Il maschio ecologico” è arrivata finalista al Premio Carrara Hallstahammer 1995. Nel 1997 la raccolta di poesie “L’unicorno”(Campanotto) ha ricevuto il Premio speciale della giuria della giuria al Premio Felsina 1997, e ancora è giunta finalista al Premio Via di Ripetta 1998. Nel 2002 la raccolta di racconti “Il migliore dei mondi impossibili” finalista al Premio Letterario Europeo Penna d’Autore 2002; nel 2004 il romanzo “Il cielo sulla Provenza” (Campanotto), nel 2008 “Viaggi a due nell’Europa di questi anni” – menzione speciale al Premio Trieste Città di Frontiera 2008 e nel 2010 “Le parole blu” vincitore del Premo Golfo di Trieste 2013. Nel 2012 ha pubblicato la raccolta di racconti “L’Occidente e parole” (Campanotto) vincitore del Premio Contemporanea d’Autore 2013 nell’ambito dell’Alexandria Scriptori Festival.

Rosanna Turcinovich Giuricin, giornalista, nata a Rovigno d’Istria, si è formata sul quotidiano “La Voce del popolo” di Fiume prima come responsabile delle pagine culturali e poi come corrispondente da Trieste. Ha collaborato con numerose testate giornalistiche e televisive realizzando anche una serie di documentari storici e biografici su personaggi e vicende dell’Adriatico orientale.  (Nella foto di copertina, Turcinovich è insieme a Miriam (Maddalena ha gli occhi viola) e al prof. Konrad Eisenbichler che ha moderato l’incontro alla presentazione del libro tenutasi a Toronto (gennaio 2016).