Report del 27 gennaio 2026
Da Elena per Ottavio da inserire nelle comunicazioni dell’incontro del 27/1/2026
Poesia e Solidarietà, fin dai suoi inizi, ha voluto dare l’opportunità di conoscere e valorizzare poeti e scrittori di tutte le provenienze. L’associazione ha incluso nei suoi eventi, sia autori stranieri che presentavano le loro opere, sia la lettura di versi di amici provenienti da tante parti del mondo.
Grazie alle nuove tecnologie, abbiamo la possibilità di prendere parte a manifestazioni in diretta che si svolgono in altri paesi, molto distanti ma anche molto vicini alla poesia.
Questa volta la nostra associazione parteciperà all’incontro con il COLECTIVO CULTURAL INTERNACIONAL ARTE Y POESÍA SIN FRONTERAS, di Riobamba, nucleo di Chimborazo in Ecuador, con un proprio intervento su “IL FOLKLORE ITALIANO”. Protagonisti saranno i nostri poeti Elena Giacomin e Mark Veznaver che presenteranno un proprio lavoro di ricerca e loro versi in lingua spagnola. L’evento si terrà in Zoom, sabato 31 gennaio 2026 alle ore 20.00 italiane (ore 14 in Ecuador).
Il Colectivo è formato da poeti di molti paesi tra i quali Ecuador, Colombia, Venezuela, Perù, Argentina, Porto Rico, Spagna e Italia. Questa fusione di culture e poesia è una fonte di arricchimento del nostro patrimonio, per questo vogliamo esprimere la nostra gratitudine a tutti coloro che si adoperano affinché questi incontri mensili diventino sostenitori della bellezza della parola.
Elena Giacomin
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ELENA GIACOMIN
VIA DI COLOGNA, 30
34127 TRIESTE (ITALIA)
CELL. +39 333 20 85 274
Dopo la prolusione di Elena, si passa alla poesia ed inizia Vittorio con il suo lavoro “Incontrando un amico”…. Ognuno con i propri sogni nella mente, mille e mille anni di guerra e ancora niente, ….. sembra una palla di ping pong che rimbalza fra un giocatore e l’altro, …. Vivo fra luci ed ombre anche quando il mondo cambia.
Poi Oriana con la sua poesia “Per non dimenticare, una visita in risiera” , …. Chi può faccia, chi può taccia …. Mi toglie il respiro …. in quella stanza permane il dolore della morte ….. si impari dai propri errori o non ci sarà domani…..
E Mark con “Evocazione “ … in questa città che perde per camini la memoria …. e come un barlume che si vede nella Risiera di san Saba, …. il male e il bene iniziano in noi ……
E Guido con la poesia “Un soldato” …. Un soldato guarda l’orizzonte come un sogno senza tempo, ….una bandiera sventola come una bellissima rosa di cielo ….
E ancora Elena con la sua “La parola che diventa magia” ….. restavo sospesa e meravigliata dei pensieri,….. era un sogno ed era anche realtà,…. Vivevo un’altra esistenza, ogni cosa diventava incanto, … ma poi i sogni si svegliavano, fino all’alba……
Poi Maria Vittoria con un suo riccodo “La febbre delle cigliege” Era una splendida giornata di sole, …. Mi diceva papà : divertiti ……. ci inoltravamo nella campagna per far incontrare degli amici, ma subito capii di non essere la benvenuta, i ragazzini guardavano altrove…… fu così che mi trovai sola, …. Cercai anchi’io il mio albero con le rosse cigliege, …..quando un urlo scuarciò il cortile……
E Libera con la sua poesia “La memoria della passione” ……. Alla passione che ha il suo istinto nel silenzio,….. senza confini dell’amore , nella pace delle stelle, … poi la poesia , … alla memoria della pace nel cuore…..
Chiude Ottavio con la poesia che ricorda della sua prima moglie l’ultimo giorno “Per farmi capire”
Arriviamo così al secondo giro delle poesie
Comincia Libera con “Allo scoglio immaginare il mare”
Oriana con “Quattro righe”
Vittorio con “Gli errori nascono spesso dall’ignoranza delle scelte”
Mark con “Pellegrini”
Guido con “Stella della pace”
Elena con “Avanti”
Maria Vittoria “Da un balcone all’altro”
Ottavio salta la sua per mancanza di tempo
Ottavio Gruber