Report 11 ottobre 2022

sono presenti: Ottavio,Carlo, Ezio, Cinzia, Eleonora, Mark, Anna, Laura Siffredi

Laura: legge poesia di Carlo Di Cintio: Fine estate” …coinvolto nello stesso vortice attendo rassegnato il mio turno – altra poesia di Carlo Sforbiciate

Carlo: esprime apprezzamenti a Eleonora per la sua poesia e cultura. Legge poesia di Alda Merini :Caro dammi parole di fiducia…fa che le mie mani escano dal buio…sono nella notte – legge poesia del genero : Fine estate…impronte immobili…la quotidianità ritorna

Ezio:legge poesia di Claudio Grisancich del 2010 in dialetto No go più tempo…ansia de partir…spetar e creder che te sia là donna della mia vita…sto pensier che me sbrega – Album :brandelli di memoria…pagine piene i nulla…traboccanti d’amore

Cinzia: Una tempesta in più…turbinio che fa di me una povera cosa…annaspo ma non muoio…ho sul dorso una tempesta in più che non è riuscita a togliere la mia dignità – Ritratto:conosco a memoria le linee del tuo viso…amarti è come fare un quadro

Anna : Dicembre…artigli del loro ricordo – La poesia con le didascalie dei quadri

Eleonora: Di fretta…la gente corre corre non sa dove… – Persone vuote…siamo ciò che conteniamo…no vuoto,ma confuso…denutriti di pensieri lti…vacuità e frivolezza –

Mark: propone Shakespeare da lui tradotto dal Machbet: la vita è un’ombra che cammina- da Garcia Lorca Ninna Nanna

Ottavio: Lasciami tempo…chiedono mani…parlano occhi…lascia che due nascano in uno solo prima che la fiamma si spenga – Al padre pescatore: …la morte che spetava con più pasiensa de mi…man piene de cali pescadori

Serata di poesia malinconica dove il tempo la fa da padrone: il passato che non ritorna più , un futuro quasi immediato, un senso di vuoto intorno: il nulla che avanza, ma la poesia trova ancora emozioni e sentimenti

Anna Piccioni