Report 27 settembre 2022

Anche questa sera siamo attorno al nostro tavolo a parlare di poesia e incomincia Elisabetta Lansdell che ritorna da noi dopo la riuscita operazione al ginocchio; (bentornata Elisabetta!) con “Piazza Cavana prima del restauro”, una poesia in dialetto, simpaticamente letta e commentata da Elisabetta.

E’ l’input della serata.

Segue Libera con la poesia “E’ cambiata la fantasia” : molte le emozioni nella felicità”…….

Mark con una sua composizione: “abbiamo perso il contatto con la terra…..”e cancellato le stelle…..”nella poesia entra tutto il creato……”Amleto di sogno e tramonto raccoglie/ i sospiri del vento”…..

Poi viene Carlo che legge una poesia di Luigino, suo genero,personaggio ecletico, che ad una certa età scopre la poesia: “profumo dell’aria ….. inascoltato sole che gridi di dolore …… nella natura che piange”…..

Cinzia, con “Il vento della giovinezza” : “non potevamo essere vecchi da giovani/ne giovani da vecchi saremo”…..

Ezio legge una poesia della nipote dodicenne, carinissima: “se fossi foglia/cambierei colore ogni stagione”…..

Poi è la volta di Maria Vittoria che chiede il permesso di leggere “Mani” una poesia di Ottavio abbinata ad una sua incisione presente in una mostra alla sala Xenia : “amo queste mani/avute in prestito dal destino/fino a domani”…….

A completare il giro la poesia di Ottavio “Mi hai dato nuova vita” : “Ero un uomo/che vagava cieco e sordo/per la terra/……

Di nuovo Elisabetta al secondo giro delle letture con “Vieni alla finestra”, poesia in italiano, dialetto e inglese “capelli d’oro”……..

Libera legge”L’attimo presente” che fa pensare,volare, cantare, ballare fino al mistero, fino alla natura che accomuna la tenerezza……..

Mark, in una sua traduzione da Garcia Llorca:”la luna brilla sul mare…..onde d’argento……se il vento si rifiuta di uscire dai canetti…

Carlo poi legge la sua poesia “Intuito” a favore delle donne: “portandoti in alto/per mostrarti il cielo….. A volte la donna ti prepara un soffice nido

Cinzia, in tono scherzoso si rivolge “A sua maestà la Bora”, …”per favore senza urlare”…..

Poi viene Ezio con una poesia in dialetto : “Sera in spiaggia”  “onde bianche de spiuma/rodola sula riva/ se slonga do ombre/ su la sabia grisa,/ riva la sera”…….

Conclude Maria Vittoria con “Sulle generazioni”:    “cerano una volta le generazioni…..rimangono solo brandelli/ che si sfiorano/ per rincontrarsi nel vento/ di un evento….

Ciao alla prossima