Report del 30 giugno 2026
Anche questa sera siamo in pochi; comincia Vittorio con “ Bar come chiesa” …. Cerchi parole a chi ti sta di fianco, al bar non ci si nasconde…..Sacerdote è colui che ascolta …… e ciò che si dice e si pensa sotto l’effetto dell’alcool…..
Segue Alda con una poesia di Silvio Perentin “Foglia rimasta”
…..Quelle mura tinte dell’Istria mia, ….la mia casa di pietra, quasi un albero sul ciglio della terra rossa….
E Cinzia con la sua poesia “Felicità”…….venisti e te ne andasti…… e chi sarà mai colui del ieri e dell’oggi….. impugnai il coltello per non essere sbranato ,…. Non è più lei quella di ieri, felicità fatta di mille spicchi…..
Nonché Ottavio con la sua “El mio paese” in dialetto istro-veneto
Chiude Guido con la sua poesia “Piccolo binario” ….. ricordi di un tempo a Campo Marzio…..
Segue il secondo giro di poesie con Alda che legge la sua “Rosso – stop”
E Cinzia con “Lo reggerà un fiore”
E Vittorio con “Bar come chiesa”
Chiude Guido con “Tiberiade”